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Gas e luce, bollette più salate da giugno. Altro balzo in vista per fine anno <br/>

Le previsioni di Arera sul 2023: da gennaio il gas è calato, ma si stima un +25% nel quarto trimestre
Tariffe e bollette
Tariffe e bollette
Tariffe e bollette
Tariffe e bollette

Che succede alle bollette? Eravamo sulla buona strada, con la prospettiva di tornare ai conti dell’autunno 2021. Il calo, a quanto sembra, sta per terminare. Anzi, dopo una fase di stabilizzazione, a partire da giugno le bollette sono destinate ad aumentare di nuovo.

Colpa del prezzo del gas naturale, previsto di nuovo in salita nei prossimi mesi. Non ultimo, il ritorno degli oneri di sistema per la parte elettrica dallo scorso 1° aprile (sul gas sono sospesi fino a giugno).

Eppure dallo scorso gennaio il costo del gas ha subìto un calo vicino al 40%. Qualcosa di molto diverso dagli 1,25 euro di dicembre. Non è questo in realtà il vero costo in bolletta, gravato da oneri e imposte che ne comportano un aumento fra il 35 e il 40%. La diminuzione è però visibile: rispetto alla fine del 2022 il risparmio per una famiglia-tipo, con consumi mesi annui di circa 800 metri cubi all’anno, è di almeno 600 euro annui.

Addio al calo degli ultimi mesi

Fino ad oggi il calo è stato sostenuto dalla grande disponibilità di gas nei centri di stoccaggio, unito agli effetti del secondo inverno più mite degli ultimi cinquanta. Secondo Snam, nell’ultimo trimestre del 2022 il consumo nazionale di gas è stato di 16,9 miliardi di metri cubi, un dato in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2021 quando i consumi erano stati di 22,6 miliardi di metri cubi.

Ancora più corposo il calo osservato nei primi tre mesi del 2023, grazie anche a modalità di consumo molto più attente da parte degli utenti finali: nel primo trimestre -22% sullo stesso periodo 2022 per la contrazione della spesa del gas e del trasporto.

Fino ad oggi è andata decisamente meglio anche sul fronte elettrico. Nel primo trimestre il costo dell’elettricità è sceso in media del 55,3% sui dati record del quarto trimestre 2022.

Non così rosee sono le prospettive per il resto del 2023

Partiamo dal gas: ad oggi si prevede già un aumento del 10% sulla bolletta del terzo trimestre (rispetto ai costi attuali) e del 25% su quella del quarto trimestre. Fino all’inizio dell’estate non dovrebbero esserci sorprese: di sicuro, però, la discesa è terminata. Discorso diverso a partire da agosto, e in particolare per il quarto trimestre dell’anno, quando con l’avvicinarsi dell’inverno gli aumenti dovrebbero essere più forti.

Per la parte elettrica l’andamento dei prezzi dovrebbe essere sovrapponibile con quello del gas, materia prima per la quale la stagionalità dei consumi incide di più.

Quanto spenderemo in più rispetto ad oggi?

Assoutenti ritiene che se le previsioni di Arera saranno confermate, la maggiore spesa in bolletta solo per la componente elettrica tra ottobre e dicembre sarà di 160 euro rispetto al trimestre precedente. Un po’ più corposo l’incremento per il gas, anche in relazione al ritorno degli oneri di sistema previsto a partire da luglio. Oneri che incidono mediamente sulla bolletta per il 12,7% circa e sui quali le associazioni dei consumatori già caldeggiano un nuovo intervento da parte del Governo.

Alessandro Azzoni