l recente e pesante ridimensionamento del prezzo del gas al megawatt ora lascia effettivamente sperare in una buona sforbiciata del prezzo delle bollette. Lecito aspettarsi un calo fra il 10 e il 20%, rispetto a quanto pagato nell'ultimo bimestre del 2012. Ma quanto abbiamo speso per luce, gas - e quindi per il riscaldamento - nel 2022?
Mercato libero e tutelato
È innanzitutto fondamentale distinguere fra contratti di fornitura a mercato libero e a mercato tutelato. Nel primo caso, la tariffa contrattuale viene applicata dal fornitore del servizio in concorrenza con gli altri operatori. Come per la telefonia l’utente può valutare e sottoscrivere la soluzione che ritiene più conveniente. Con un contratto tutelato il consumatore accede alla fornitura di luce e gas a condizioni economiche fissate dall’autorità di settore. Grazie a ciò il prezzo dell'energia elettrica viene calibrato ogni tre mesi dall'Arera (l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti) sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato.
Siamo tuttavia di fronte ad un sistema di tutela destinato a terminare entro la fine del 2023, data entro la quale è prevista la completa liberalizzazione del mercato dell'energia.
Alla domanda relativa a quale dei due sistemi convenga, occorre rispondere innanzitutto facendo due conti. Con un contratto di fornitura di luce e gas con contratto a mercato tutelato per una famiglia di quattro persone nel 2021, la spesa totale per le bollette ammontava a circa 1.700 euro. Cifra che nel 2022 è lievitata oltre i 2.900. Il rincaro annuo è di 1.200 euro, il 70 per cento in più. Nel dettaglio di quest’ultima, circa 1.250 euro appartengono alla componente energia (+100% rispetto al 2021), e quasi 1.700 a quella del gas per il riscaldamento, l’acqua calda e la cottura del cibo (+65% rispetto sul 2021).
Il parere dei consumatori
Conto meno salato, ad oggi, per il passaggio ad un’offerta a mercato libero. Secondo le principali associazioni dei consumatori, un’offerta a libero mercato a parità di condizioni avrebbe comportato nel 2022 una spesa complessiva di circa 2.200 euro, oltre 700 in meno rispetto a quella del mercato tutelato. In particolare, 650 euro per l’energia e 1.550 per il gas. Conviene insomma la contrattazione a mercato libero.
Le aspettative
Ma cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi? La notevole diminuzione del prezzo europeo del gas per megawatt/ora fissato alla borsa di Amsterdam, punto di riferimento per le tariffe applicate dai fornitori.
Salito fino al valore record di 330 euro al megawatt/ora, il prezzo è progressivamente sceso fino agli attuali 57 euro, un valore pur sempre triplo rispetto alla media del triennio 2020-2023.
Relativamente all’energia elettrica, ad oggi il prezzo unico nazionale (ossia il prezzo di riferimento all'ingrosso dell’energia elettrica acquistata sul mercato della Borsa elettrica italiana) è di 0,18 euro al kilowatt/ora, il valore più basso dall’autunno del 2021. Anche grazie a ciò, già le bollette di febbraio 2023 saranno dunque meno care grazie a un costo dell’energia più contenuto, orientativamente di almeno il 40% in meno rispetto a quanto pagato nello scorso autunno.