Il caro energia

Bollette, in arrivo un calo del 40-50%. Ma non per tutti

Gli effetti della diminuzione del costo del gas sulle tasche dei veronesi
Bolletta di Agsm
Bolletta di Agsm
Bolletta di Agsm
Bolletta di Agsm

Il prezzo del gas sui mercati continua a calare in maniera consistente, ma non per tutti questo fatto è foriero di buone notizie. Se ci sono utenti che stanno già vedendo trasposti sulle loro bollette gli effetti positivi di questa situazione, con diminuzioni che si sono manifestate già a partire da gennaio, in misure anche del 30-40%, e che a fine di questo mese potranno arrivare sino al 50%, per altri il beneficio resta invece impossibile da applicare.

 

 

Chi non ha sconti

Chi ha in corso forniture con prezzi fissi o con indicizzazioni di lungo termine, infatti, è costretto a continuare a pagare cifre più elevate. I consistenti, e tutto sommato repentini, cambiamenti degli andamenti del mercato che sono in atto dall’estate scorsa hanno quindi messo in evidenza che le differenze che corrono fra i contratti che è possibile sottoscrivere possono avere un notevole peso. Per gli utenti del cosiddetto mercato tutelato, di cui il legislatore ha previsto la fine entro il 10 gennaio 2024, ma che ancora conta ben 7 milioni di forniture a livello nazionale, fanno riferimento i parametri stabiliti dall’autorità statale di regolazione Arera. Nella bolletta relativa ai consumi di gennaio, che è il mese tradizionalmente con i maggiori consumi per quanto riguarda il riscaldamento, è stata calcolata una diminuzione del 34,2% rispetto a dicembre. Un calo consistente, che però non compensa del tutto il +36% registrato rispetto ai dati di un anno fa.

 

Il mercato libero

Tutto diventa più fluido, poi, quando si passa al mercato libero, nel quale esistono contratti di tutti i tipi. Ce ne sono a prezzo fisso, i quali prevedono un costo costante per i consumatori e che in un periodo come quello attuale, segnato da una grande volatilità delle quotazioni, possono diventare un’arma a doppio taglio. Quando i valori salgono, come è accaduto in maniera abnorme la scorsa estate, quando si sono toccati prezzi quasi quadrupli rispetto a quelli attuali, il prezzo fisso può costituire una salvezza. Quando però, come accade ora, le quotazioni calano, si può finire per pagare ben più del valore di mercato.

A questa situazione fa da contraltare quella dei contratti a prezzo variabile, i quali sono solitamente indicizzati sulla base di indicatori derivanti dal mercato. Sul Psv, acronimo di Punto di scambio virtuale, che indica il valore di incontro fra offerta e domanda sul mercato all’ingrosso italiano, che viene determinato da un hub virtuale gestito da Snam Rete Gas. O sul Ttf, che risulta dal mercato di riferimento europeo, il quale ha sede in Olanda. Questa indicizzazione può essere su base mensile o venire calcolata su periodi più lunghi.

Solo se è mensile l’effetto dell’andamento di mercato ha già iniziato a ripercuotersi sulle bollette. Agsm, che è la più importante delle multiutility pubbliche attive nel Veronese conferma che il calo calcolato da Arera viene applicato e ricorda che, comunque, ha attivato dei bonus energia gas e teleriscaldamento per gli utenti con Isee inferiori a 18.000 euro.

 

I cali

Unicoge, che è anch’essa pubblica e che opera nell’Est Veronese, fornisce dei dati precisi. “Per esigenze di semplicità e trasparenza noi applichiamo lo stesso prezzo del mercato tutelato”, spiega il direttore Simone Faccin. Il quale precisa che da dicembre a gennaio le tariffe di Unicoge sono calate del 41% e che, se verranno rispettate le stime attuali, a febbraio diminuiranno di un altro 10%. L’estrema instabilità del mercato, intanto, sta creando molta preoccupazione in chi l’energia la utilizza.

A testimoniarlo è quanto afferma Davide Cecchinato, il presidente dell’associazione di consumatori Adiconsum. “Noi registriamo una grande richiesta di consulenze per quanto riguarda le forniture di gas ed elettricità”, spiega Cecchinato. “Tantissimi ci stanno domandando di verificare se davvero le aziende stanno applicando correttamente quanto previsto dai contratti e se essi sono o non sono vantaggiosi”, aggiunge. Precisando che questa situazione è diventata recentemente così rilevante che l’associazione fa addirittura fatica a star dietro alle richieste.

Luca Fiorin